Il mercato immobiliare nella grande Milano

La presentazione di Sergio Rossi, Direttore OSMI Borsa Immobiliare di Milano, ci mostra come il costante monitoraggio di FIMAA delle mercato immobiliare ci permette di avere un quadro sempre più preciso dell’andamento del mercato, grazie anche al messa a sistema dei dati provenienti al settore delle costruzioni.

La situazione, anche se ancora molto complessa, apparentemente sembra mostrare un debole segnale di ripresa trascinato da un lato da una leggera flessione nel secondo semestre 2013 delle transazioni dell’usato, come mostrano i dati presentati da Matteo

Pedretti, responsabile analisi di mercato di OSMI Borsa Immobiliare di Milano (vedi grafico) dall’altro dalla continua crescita del settore delle costruzioni ma non rivolto alla costruzione del nuovo, che continua mostrare una forte stagnazione degli investimenti, ma alla manutenzione straordinaria del parco immobiliare esistente, grazie anche alle agevolazioni fiscali.

Presentazione_Matteo Pedretti_II semestre 201312

Sulla piazza di Milano i dati positivi del 2° semestre 2013 si riferiscono all’aumento del numero delle transazioni dell’usato in cui la flessibilità dei prezzi come pura la disponibilità dei privati a cedere sul prezzo ha avuto un ruolo determinante tanto da determinare una crescita rispetto al 2012 di circa +10%.

Altro dato in crescita, nel 4° trimestre 2013 è rappresentato dalla crescita di quasi il 50% delle richieste di credito, segnale confermato anche dalla scelta di alcuni tra i più importanti istituti di credito di incrementare, per il 2014, i fondi messi a budget destinati al credito ipotecario.

Un segnale importante quello lanciato da Flavio Bassanini, Coordinatore Rilevazione Prezzi Immobili della Provincia di Milano, sulle locazioni che stanno avendo un ritorno importante, in parte causato delle difficoltà di accesso al credito o alla difficoltà di progettare il futuro da parte dei giovani.

Fondamentale è però la presa di scoscenda da parte delle proprietà affinché forniscano al mercato delle abitazioni “in ordine”, ben arredate e conformi dal punto di vista delle certificazioni, perché solo con un prodotto di qualità si può effettivamente avere un incremento del settore ed avere così un interesse comune tra conduttore e locatore ad onorare il contratto.

Queste ultime parole sono davvero un segnale importante, un indicatore importante del fatto che i tempi in cui bastava un cartello sulla porta di casa per vendere o affittare anche “il peggio del peggio”.
Oggi per non rischiare di dover restare alla finestra a guardare impotenti nell’attesa che qualcuno si interessi al nostro immobile dobbiamo imparare a proporre un prodotto di vera qualità, qualità intrinseca, certificazioni, ed estrinseca, anche l’occhio vuole la sua parte.
Per migliorare la presentazione del nostro immobile è di sicura utilità la collaborazione con un home stager professionista che saprà consigliarci ed aiutarci.
La professione dell’home stager è ancora poco conosciuta ma presto diventerà una figura imprescindibile. Un intervento di home staging permette, a fronte di un investimento concordato e coerente con la tipologia di immobile, di valorizzare l’immobile, interessare un più ampio pubblico, ridurre i margini di trattativa.
Un esempio?
Ecco un appartamento preparato per essere affittato arredato; affittato in una settimana.

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PRIMA DELL’INTERVENTO

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DOPO L’INTERVENTO